LA TUA TRACCIA

Dieci passi da portare nel quotidiano, dieci pensieri nuovi per cambiare la percezione di quello che stiamo vivendo e sperimentare che la felicità non risiede in cosa viviamo ma nel COME viviamo gli istanti della nostra vita.

il libro

Il Libro “La Tua Traccia” ti guiderà attraverso un viaggio emozionante alla scoperta del tuo potenziale nascosto e della strada unica che solo tu puoi percorrere. Scritto con maestria da Ilaria Marchioni, acclamata autrice, coach e trainer certificata PCC, questo libro è un faro luminoso per coloro che cercano ispirazione, crescita personale e un’autentica trasformazione.

All’interno del libro “La Tua Traccia” Ilaria condivide saggezza e insight derivati da anni di esperienza nel campo della crescita personale e del coaching. Attraverso storie coinvolgenti, esercizi pratici e approfondimenti illuminanti, ti condurrà verso la comprensione profonda di te stesso, aprendo le porte a un nuovo livello di consapevolezza e realizzazione personale.

Che tu stia cercando un cambiamento significativo nella tua vita o semplicemente desideri esplorare nuovi orizzonti interiori, questo libro è la chiave per sbloccare il tuo potenziale più autentico. “La Tua Traccia” offre non solo la bussola per orientarti nella tua personale esplorazione, ma anche il coraggio e l’ispirazione per intraprendere il viaggio.

 

Le pagine di questo libro sono intrise di consigli pratici, strategie di coaching e una visione chiara per aiutarti a definire e seguire la tua traccia unica nel mondo. Che tu stia cercando la tua passione, il significato della tua vita o la realizzazione dei tuoi sogni più audaci, questo libro ti accompagnerà con gentilezza e saggezza lungo il percorso.

Acquista il libro “La Tua Traccia” se sei pronto a lasciare un’impronta indelebile sulla tua vita e sul mondo che ti circonda. La tua avventura di trasformazione personale inizia qui. Prendi il libro, apri la mente e preparati a scoprire il potenziale straordinario che risiede dentro di te.

Scopri il tuo potere nascosto con ‘La Tua Traccia’ – il libro che trasforma le parole in azioni, guidandoti attraverso un viaggio unico di autodiscovery e ispirandoti a lasciare un’impronta indelebile sulla tua vita. È il momento di abbracciare la tua traccia e trasformare il tuo potenziale in realtà straordinaria!

Cosa c’è dentro

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APPROCCIO PRATICO

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GUIDA ALL'AUTODISCOVERY

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FOCUS SULLA CONSAPEVOLEZZA

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STORIE ED ESEMPI COINVOLGENTI

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ISPIRAZIONE E MOTIVAZIONE

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STRUMENTI PER LA GESTIONE DELLO STRESS E AUTOCONTROLLO

Capitolo 1

A Volte Basta Un Binocolo

Dal terrazzo della sua casa si vede in lontananza il Lago Pratignano, sopra
al Comune di Fanano.
È un posto stupendo, con una pace infinita e un’energia pazzesca. È sempre
stato uno dei suoi (e dei miei) posti preferiti, meta di numerosi pic-nic alla
ricerca dei frutti del sottobosco.
Essendo in quota, negli ultimi anni della sua vita il dottore le aveva
sconsigliato di recarvisi, per non subire inopportuni sbalzi di pressione.
Ecco cosa mi ha detto un giorno in cui stavamo contemplando l’orizzonte
dal terrazzo della sua casa:
“Vedi Ilaria, quello laggiù è il Lago Pratignano”
“Sì mamma, hai ragione, è il Lago Pratignano”
“Il dottore mi ha detto che non ci posso più andare per via della pressione”
“Lo so mamma, mi spiace, so quanto ti piaceva andare lì”
“Ma pensa come sono fortunata… io ho un binocolo!”
Sono rimasta senza parole, affascinata e commossa da questa donna che
invece di focalizzarsi sul dispiacere per non potere andare in un posto che
amava, si riteneva fortunata per poterlo osservare da lontano con il suo
binocolo.
Sono rimasta senza parole, affascinata e commossa da questa donna che
invece di focalizzarsi sul dispiacere per non potere andare in un posto che
amava, si riteneva fortunata per poterlo osservare da lontano con il suo
binocolo.
Era davvero Maestra in questo: focalizzarsi su ciò che aveva piuttosto che
su ciò che le mancava.
Credo che sia uno degli insegnamenti più potenti che mi ha trasmesso, la
traccia più profonda in me, insieme a molte altre quotidiane testimonianze
del suo inestinguibile ottimismo. E l’ottimismo è alla base di una vita felice
e di qualità.
Le ricerche scientifiche ci confermano infatti che il nostro cervello può
elaborare solo una minima parte dei numerosissimi input che arrivano
dall’esterno, e che se ci focalizziamo su qualcosa il nostro cervello ci fa
notare principalmente ciò su cui stiamo portando attenzione, tralasciando
tutti gli altri aspetti.
Questo fenomeno si chiama ‘attenzione selettiva’, ed è definito come il
processo cognitivo che permette di selezionare alcuni stimoli ambientali fra
i molti disponibili a un dato momento, e di ignorarne altri.
Spesso si fa riferimento all’attenzione selettiva come a un fascio di luce che
illumina proprio il punto su cui ci stiamo concentrando. È un processo
passivo, ovvero una reazione istintiva o neurofisiologica del cervello a
stimoli esterni o interni nei quali non interviene la nostra volontà, e del
quale molto spesso nemmeno ci accorgiamo.
Chi conosce il meccanismo può riconoscerlo in atto, ed è sempre molto
divertente vedere il grande lavoro che il nostro cervello fa per districarsi fra
le migliaia di input che arrivano continuamente, e scegliere quelli che
secondo lui sono i più importanti per noi.
È un processo facilmente individuabile quando decidiamo di comprare
un’automobile nuova, di una certa marca e di un certo modello, magari
anche di un certo colore, e dal mattino seguente ci accorgiamo che la città è
piena di altre automobili proprio come quella che abbiamo scelto di
comprare. Cos’è, fino a ieri non c’erano? Le hanno comprate tutti stanotte?
In effetti quello che succede è che il nostro cervello fino a che non abbiamo
preso la decisione di acquistare proprio quel modello, quella marca e quel
colore, non ce le faceva notare, reputandolo un input superfluo. Nel
momento in cui decidiamo di acquistarla allora l’informazione rispetto a
“quante altre persone hanno compiuto la stessa scelta?” diventa rilevante,
ed ecco che il nostro cervello ce le fa notare. C’erano anche ieri, ma non ce
ne eravamo accorti.
Cosa c’entra questo con il binocolo dell’Agnese?
C’entra eccome, perché se il nostro cervello è allenato a cercare le
opportunità, anziché le difficoltà, ci farà notare principalmente quelle, ed
ecco che un binocolo diventa l’oggetto che ci fa ritenere fortunati,
minimizzando le difficoltà correlate.
Questo atteggiamento mentale fa tutta la differenza fra vedere il bicchiere
mezzo vuoto o mezzo pieno, fra una persona pessimista e una persona
ottimista, fra lamentarsi di ciò che non si ha più rispetto a valorizzare ciò
che si ha ancora.
Fa la differenza nella qualità della vita, nell’impostazione delle giornate,
nella possibilità di formulare i sogni e di realizzarli.
E Agnese in questo era davvero Maestra.
Mi accorgo che il mio modello cognitivo, il mio modo di reagire agli eventi
e di affrontare le avversità viene totalmente da lei, da quello che mi ha
mostrato, da come l’ho vista attraversare le prove della vita, da come l’ho
vista rimboccarsi le maniche e andare avanti anche quando tutto remava
contro e la tempesta avrebbe affondato anche un transatlantico. Lei invece
non si perdeva d’animo, si focalizzava sul buono che era rimasto, sulle
prospettive che c’erano, e vedeva le macerie come mezzi per ricostruire
qualcosa di ancora più bello.
C’è una storiella zen che mi è sempre piaciuta molto: si narra che durante il
Medioevo un pellegrino aveva fatto voto di raggiungere un lontano santuario.
Sul suo cammino si trovò a passare per una stradina che si inerpicava per il
fianco desolato di una collina brulla e bruciata dal sole. Sul sentiero c’erano
tante cave di pietra. Qua e là degli uomini seduti per terra, scalpellavano
grossi frammenti di roccia per ricavare degli squadrati blocchi di pietra da
costruzione. Il pellegrino si avvicinò al primo degli uomini. Lo guardò con
compassione. Polvere e sudore lo rendevano irriconoscibile, negli occhi feriti
dalla polvere di pietra si leggeva una fatica terribile. Il suo braccio sembrava
una cosa unica con il pesante martello che continuava a sollevare ed
abbattere ritmicamente.
“Che cosa fai?”, chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?” rispose l’uomo, sgarbato, senza neanche sollevare il capo.
“Mi sto ammazzando di fatica”.
Il pellegrino non disse nulla e riprese il cammino.
S’imbatté presto in un secondo spaccapietre. Era altrettanto stanco, ferito,
impolverato.
“Che cosa fai?”, chiese anche a lui, il pellegrino.
“Non lo vedi? Lavoro da mattino a sera per mantenere mia moglie e i miei
bambini”, rispose l’uomo.
In silenzio, il pellegrino riprese a camminare.
Giunse quasi in cima alla collina. Là c’era un terzo spaccapietre. Era
mortalmente affaticato, come gli altri. Aveva anche lui una crosta di polvere
e sudore sul volto, ma gli occhi feriti dalle schegge di pietra avevano una
strana serenità.
“Che cosa fai?”, chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?”, rispose l’uomo, sorridendo con fierezza. “Sto costruendo
una cattedrale!”.
Questa storiella mi ha sempre guidato nell’essere molto attenta a come
interpreto le cose che accadono o che sto facendo: tutti e tre gli spaccapietre
stavano svolgendo la medesima attività, ma per i primi due non era altro
che un’attività faticosa, anche se il secondo almeno l’aveva collegata al
mantenimento della propria famiglia. Solo il terzo aveva collegato la sua
attività allo scopo per cui la stava svolgendo, che sicuramente lo motivava e
dava un senso alla sua fatica.
Guardare alle cose da un punto di vista più alto, da una prospettiva
costruttiva anziché di lamentela, permette di affrontare al meglio anche la
più grande fatica o la più dolorosa delle prove su questa terra.
Ecco quello che nella mia esperienza mi ha insegnato mia madre: non si è
nemmeno per un momento lamentata del fatto che non potesse andare in un
posto che amava, ma ha cercato una soluzione che la potesse far ritenere
fortunata.
Allora mi chiedo:
Quante volte nel corso della nostra giornata osserviamo
soprattutto ciò che ci manca, rispetto a ciò che abbiamo?
Quante volte ci lamentiamo per qualcosa che non possiamo
cambiare, anziché cercare una soluzione che ci permetta di
gestire al meglio ciò che ci è rimasto?
Come sarebbe la nostra vita se riuscissimo ad indirizzare il
nostro cervello sugli input che ci servono davvero per vivere una
vita felice? Sull’abbondanza di ciò che abbiamo nelle nostre vite,
sulla fortuna di essere nati nella parte più agiata del mondo, sul
fatto che stiamo ancora respirando? Come cambierebbero le
nostre giornate? Non sprizzeremmo forse gioia da tutti i

Ore Di Lettura

Pagine

Questa opera non è solo un libro, è un compagno di viaggio, un faro che illumina le tappe fondamentali del tuo percorso personale. Attraverso pagine intrise di ispirazione, Ilaria ti invita a esplorare le profondità della tua essenza, a scardinare le limitazioni autoimposte e a rivelare il potenziale unico che risiede dentro di te. Con una combinazione avvincente di narrazioni coinvolgenti, esercizi pratici e strategie di coaching, “La Tua Traccia” ti equipaggia con gli strumenti necessari per definire la tua strada e percorrere il cammino verso la realizzazione personale.

Ilaria Marchioni

Ilaria Marchioni, scrittrice, coach PCC e trainer, specializzata nella promozione della crescita personale, nello sviluppo del potenziale umano e nel coaching certificato da ICF (International Coaching Federation). Con una vasta esperienza nell’ambito del Change Management e della Diversity & Inclusion, la sua carriera è caratterizzata dalla realizzazione di progetti aziendali significativi.

La sua perizia si estende oltre la scrittura, con oltre 50 corsi di crescita personale dedicati al benessere globale, al contatto con il bambino interiore, alla valorizzazione dei talenti personali e allo sviluppo del proprio potenziale. Inoltre, ha facilitato oltre 100 workshop aziendali, concentrati sullo sviluppo del potenziale umano, la creazione di un ambiente inclusivo, la valorizzazione delle diversità e il potenziamento dei talenti individuali attraverso il group coaching.

Il suo approccio verso gli individui è incentrato su corsi flessibili, che combinano formule ibride, online e in presenza, per soddisfare le esigenze e i bisogni di ciascuna persona desiderosa di intraprendere un percorso di cambiamento, grande o piccolo, per costruire la vita desiderata.

Nel contesto aziendale, Ilaria Marchioni offre percorsi strutturati su misura e costruisce soluzioni personalizzate, basate sui specifici bisogni delle aziende desiderose di liberare il potenziale delle proprie risorse umane. La sua vasta esperienza, maturata in grandi multinazionali e in ambienti organizzativi complessi, la rende una professionista affidabile e competente nel promuovere la motivazione e l’efficacia dei team aziendali.

Ilaria Marchioni

ALTRI Libri DI ILARIA

Un libro da leggere tutto d'un fiato, un tuffo nel passato, ricordi indelebili per chi, come me, l'Agnese l'ha conosciuta, per chi come me, la Speranza l'ha frequentata, seduta al tavolo di quella grande cucina, ad assaporare lo squisito budino alla vaniglia che ci serviva ancora fumante. 10 aneddoti che ti fanno riflettere, accompagnati da spunti e riflessioni che ti inducono a pensare che c'è ancora una "speranza".... Quel maledetto mezzo bicchiere potrebbe essere davvero pieno!!! Consigliatissimo!!!

Cristina Pagani – Recensione Amazon

Ilaria in modo garbato e sintetico ferma il tempo, durante la lettura, facendoci riflettere su tutto quello che rischiamo di perderci durante la nostra vita, ormai convulsa e veloce, che facciamo passare senza essenzialmente viverla. Lo fa, senza retorica e buonismo, attraverso “l’Agnese della Speranza”, una donna d’altri tempi, forse, ma intrisa di quella saggezza semplice e di quella curiosità tipiche delle nostre madri o nonne -per i più giovani- che davano allo stesso modo importanza e dedicavano il giusto tempo al particolare come alle cose più grandi, il tutto con quell’amore innato e senza limiti che soltanto le mamme sanno dare.

Alfonso  – Recensione Amazon

Toccante, emozionante, commovente, ma anche avvincente e pieno di energia positiva di stimolo ad essere una persona migliore! Un capitolo dopo l'altro non riuscivo a smettere, come una serie avvincente di Netfix! Il primo libro che ho letto in una sola volta, ed il più bel regalo di queste vacanze natalizie! Complimenti Ilaria Marchioni!!! Anche questo secondo libro ha fatto centro nel mio cuore. Resto in fremente attesa della terza opera 😉

Marco Lanzoni – Recensione Amazon

PRENDI LA TUA COPIA

Nel labirinto della vita, ‘La Tua Traccia’ di Ilaria Marchioni diventa la bussola dell’anima, guidandoti a dipingere con coraggio la tua unica strada. In ogni parola, una chiave; in ogni riflessione, la luce per aprire porte segrete del tuo potenziale. Scava dentro te stesso, trova la tua traccia, e rendi il tuo cammino un capolavoro.

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